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ECOBONUS 110% - NOVITA’ 2020

In questo articolo vediamo come funziona il bonus 110 per cento, secondo l’emendamento del Pd all'ex decreto Maggio.
Il bonus sarà applicato a tutte le spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2022 da ripartire in cinque quote annuali di pari importo.
L'ecobonus è una detrazione fiscale per le spese sostenute relative ad interventi di efficientamento energetico (purché venga migliorato di almeno 2 classi energetiche l’edificio che dovrà essere dimostrato da APE-Attestato Prestazione Energetica) e riduzione del rischio sismico, infatti l'ecobonus per la ristrutturazione al 110% è anche sismabonus.
Vediamo ora quali sono i lavori ammessi dall'ecobonus 110%, raggruppati in tre grandi categorie:
• isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l'involucro dell'edificio per almeno un quarto della stessa superficie (ovvero il 25%), il cosiddetto cappotto termico, con un limite di 60.000 mila euro moltiplicato per le unità abitative presenti;
• sostituzione della caldaia con impianti centralizzati a condensazione per un limite di 30.000 mila euro moltiplicato per ogni singola unità abitativa
• per le unità unifamiliari per la sostituzione della caldaia con impianti centralizzati, con un ammontare delle spese non superiore ai 30.000 mila euro, comprese le spese per lo smaltimento e la bonifica dell'impianto sostituito.
In entrambi i casi l'ecobonus al 110% vale anche nel caso in cui questi lavori sono associati all'installazione di un impianto fotovoltaico.
Inoltre il bonus del 110% si applica anche nel caso di lavori di sostituzione di infissi, finestre, tende da sole, condizionatori e serramenti, MA SOLO NEL CASO IN CUI tali interventi "siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi" MAGGIORI.
L'ecobonus 110 prevede che la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistente con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore potranno essere effettuati su tutti gli edifici che non siano condomini. Inoltre la detrazione 110% per questi lavori dell'ecobonus potrebbero avere un limite di spesa di 30mila euro per ogni unità immobiliare.
CESSIONE DEL CREDITO E SCONTO IN FATTURA
Con il nuovo ecobonus 110% è prevista la possibilità di accedere alla cessione del credito o ad uno sconto in fattura da parte dei fornitori, che a loro volta, potranno cedere il credito alle banche o agli intermediari finanziari.
La cessione del credito o lo sconto in fattura si potranno richiedere non solo per la detrazione dell'ecobonus o del sismabonus al 110% ma anche per i lavori di ristrutturazione o per l'ecobonus al 50%, ma anche per il bonus facciate al 90%. E non solo per i lavori eseguiti a partire dal 1 luglio, ma anche per i lavori di ristrutturazione già eseguiti in passato. Si potrà trasformare lo sconto in credito da cedere alle banche.
CHI SARANNO I BENEFICIARI DELL’ECOBONUS AL 110 PER CENTO??
• I condomini, le prime e le seconde case unifamiliari (ad eccezione delle case di lusso, ville, castelli ovvero quegli immobili classificati nelle categorie A/1, A/8 e A/9),
• le strutture turistiche (come alberghi e residence a condizione che i proprietari siano i gestori dell'attività),
• gli enti non commerciali, compresi quelli appartenenti al terzo settore e quelli religiosi,
• gli immobili adibiti all'attività di scuola paritaria d'infanzia non profit,
• i beni provenienti da patrimoni immobiliari dismessi da società a partecipazione pubblica e quelli di associazioni e società sportive dilettanti.

(17 Giugno 2020)




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